Il “primo canzoniere” di Cariteo: filologia e macrotesto

Autori

Alessandro Carlomusto
Sapienza – Università di Roma image/svg+xml
https://orcid.org/0000-0003-2874-8048 ORCID iD non autenticato

Sinossi

L’articolo ripercorre le tappe del ragionamento che ha condotto chi scri-ve all’edizione critica dell’Endimion a la Luna del Cariteo, soffermandosi più diffusamente di quanto fatto nella Nota al testo dell’edizione su alcune implicazioni storiche e teoriche della dimostrazione lì svolta. Sono due i testimoni fondamentali che si contendono il ruolo di base per l’edizione (il codice Marocco, esemplato ante 1494, e la stampa princeps impressa nel 1506): la soluzione editoriale proposta accorda al manoscritto il ruolo di testimone da porre a fondamento dell’edizione, ma integra, sulla base di considerazioni filologiche e macrotestuali, quattro sonetti recati dalla sola stampa. Tale scelta, solo in apparenza eclettica, consente di osservare una struttura e una lezione plausibilmente più vicina all’ultima volontà d’auto-re (o che comunque testimonia tracce di un lavoro autoriale più avanzato) e lascia intravedere suggestive geometrie costruttive, percepibili compiuta-mente nella forma ricostruita più di quanto sia materialmente osservabile nei testimoni recanti il canzoniere cariteano.

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Pubblicato

novembre 4, 2024

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