Costellazioni sfuggenti. Ad Ov. Fasti V, 493-598

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Sinossi

Il libro V dei Fasti ovidiani ospita anche un cameo (493-598) al cui interno si colloca un’allusione alla costellazione di Orione (493-494): la modalità atipica con cui il poeta vi fa riferimento, un unicum all’interno dell’opera, autorizza e richiede una riflessione complessiva sulle ragioni di questa apparente anomalia. Questo contributo si prefigge di collocare il passo in esame in un più ampio contesto (in particolare mettendo in relazione il libro V con il libro III) e di proporre alcune piste analitiche e una lettura originale delle ragioni per le quali il poeta abbia scelto di introdurre la costellazione di Orione e di dar conto, almeno parzialmente, del suo catasterismo.

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febbraio 13, 2025

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