Una Comédie humaine alla milanese: i Segreti di Milano e il teatro dell’esperienza

Autori

Gianni Turchetta
Università degli Studi di Milano image/svg+xml

Sinossi

I tempi sono ormai maturi per una serena valutazione dell’opera di Testori, capace di evitare semplificazioni e irrigidimenti ideologici. Nella sua poliedrica attività di intellettuale e di artista, è costante l’attenzione verso il teatro, l’arte che consente di cedere la parola ai personaggi, imponendone la concreta presenza in scena e dando speciale rilievo al valore di verità dell’esperienza di ognuno. Tutto il complesso progetto narrativo e drammaturgico de I segreti di Milano può essere messo a fuoco in relazione a questa esigenza: è proprio la discesa nella singolarità che permette infatti di conoscere l’universale. Sul piano delle tecniche narrative, la focalizzazione interna e il discorso indiretto libero consentono di rappresentare l’esperienza nel suo farsi. Il pluri-stilismo mescola poi in modo sistematico gli aspetti più infimi della vita quotidiana e dei corpi, da un lato, e dall’altro la tensione verso le verità ultime. Anche la macro-struttura narrativa si costruisce a partire dall’originale invenzione degli «intrecci multipli», che alludono all’infinita molteplicità della vita e colgono in profondità le dinamiche della società italiana degli anni Cinquanta-Sessanta.

Pubblicato

ottobre 2, 2026

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