Sulle rime giovanili di Giovanni Filoteo Achillini: primi appunti per un’edizione
Sinossi
Il letterato bolognese Giovanni Filoteo Achillini, già noto per le Collettaneein morte di Serafino Aquilano (1504), per il Viridario (1513) e per il Fidele(di incerta datazione), ci ha lasciato anche un canzoniere tramandato dal ms. Acquisti e Doni 397 della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, scoperto dalla critica in tempi relativamente recenti e dedicato a Costanza, musa ispiratrice di tutta la sua attività letteraria. Il contributo propone una prima panoramica sulle principali questioni poste dalla tradizione di queste rime, in vista di una prossima edizione. Si affronteranno in particolare due questioni: quella dell’autografia del codice, il cui dossier si arricchisce oggi di una nuova testimonianza, utile anche per mettere meglio a fuoco il rap-porto del poeta con uno dei suoi autori di riferimento, il Dante della Com-media; e il lavoro variantistico condotto dall’autore sia sulla raccolta nel suo insieme sia sui testi successivamente reimpiegati nel Viridario e nel Fidele.
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