Dall’occultamento dell'Holodomor ucraino (1932-1933) come avvenimento storico, al diniego della sua natura genocidaria

Autori

Alessandro Vitale
Università degli Studi di Milano image/svg+xml
https://orcid.org/0000-0001-7016-5722 (non autenticato)

Sinossi

La grande carestia del Holodomor in Ucraina (1932-1933), che ha causato circa cinque milioni di morti, provocata artificialmente dal Cremlino, che l’ha usata come arma per piegare i contadini e lo spirito di indipendenza ucraini, è stata un tipico oggetto di diniego per decenni, manifestatosi in forme e intensità variabili. Nonostante le numerose testimonianze coeve e dirette, il denial si è avvalso fin da subito di diverse “linee di difesa” e “gradini temporali”: dal rifiuto assoluto del fatto storico, allo screditamento dei testimoni e della ricerca scientifica, alla riduzione a “calamità naturale” equiparata ad altre carestie sovietiche, al diniego del suo carattere genocidario. Il denial del Holodomor solleva questioni cruciali relative ai genocidi e ai democidi del Novecento. Soprattutto, esso ha innescato una speculare lotta per il riconoscimento che si intreccia ancora oggi, influenzandone la dinamica conflittuale, con le relazioni internazionali contemporanee.

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Pubblicato

luglio 31, 2025

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