Tra geografia e letteratura: isole reali e isole letterarie
Sinossi
Il contributo analizza il ruolo dell’isola come oggetto geografico e come potente topos letterario, mettendo in dialogo gli studi insulari con le prospettive della geografia umanistica e della geo-letteratura. Dopo aver evidenziato la difficoltà di una definizione univoca di “isola” nelle scienze geografiche, il saggio mostra come le narrazioni letterarie abbiano ampliato e trasformato il concetto di insularità, oscillando tra realtà, verosimiglianza e invenzione. Attraverso un ampio repertorio di esempi, dalla tradizione classica e medievale alla letteratura moderna e contemporanea, l’isola emerge come spazio simbolico, metaforico e narrativo, oltre che come luogo reale abitato, percepito e vissuto. Particolare attenzione è riservata alle isole come microcosmi culturali e territoriali, capaci di riflettere dinamiche di isolamento e apertura, memoria e trasformazione, identità e alterità. Il saggio sostiene che le produzioni letterarie costituiscano una fonte preziosa per l’analisi geografica, offrendo strumenti interpretativi utili alla comprensione delle complesse relazioni insulari tra spazio, immaginario e società
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