At the Thresholds of the Medium: CCTV, Playback, and Feedback Breaking the Possibilities of Video
Sinossi
Esaminando il sistema video a circuito chiuso, il feedback e la materialità del nastro magnetico, questo saggio esplora l’influenza che questi protocolli operativi hanno avuto sulla sperimentazione con il medium video alla fine degli anni Settanta. Originariamente concepito come un semplice dispositivo di registrazione per immagini televisive, il medium è sottoposto ad azioni performative che ne trasformano i limiti in punti di forza, rivelandone il potenziale inespresso, come si vede nelle opere di Goran Trbuljak
(Untitled [Cut]), Michele Sambin (VTR & I) e Dalibor Martinis (Open Reel). Tutti questi video includono azioni performative attivate dall’uso del sistema a bobina aperta da ½ pollice, poco prima della sua completa scomparsa a favore del sistema a cassetta da ¾ di pollice. Le azioni degli artisti con il nastro diventano parte integrante dell’opera stessa e, in combinazione con telecamere a circuito chiuso, feedback e un particolare utilizzo del nastro magnetico, consentono una trasgressione degli scopi per cui il medium era stato originariamente progettato. Ciò che emerge rilevante è un uso del videotape che trova il suo significato artistico non nello spazio dell’apparato, ma in quello della performance.
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