Una zecca di falsari nel castello di Godano (La Spezia): note sulla tecnica di produzione e di argentatura delle monete sullo scorcio del Medioevo

Autori

Monica Baldassarri
Università degli Studi di Milano image/svg+xml
https://orcid.org/0000-0001-8321-7034 (non autenticato)
Vincenzo Palleschi
Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Chimica dei Composti OrganoMetallici image/svg+xml
https://orcid.org/0000-0002-6377-7656 (non autenticato)
Simona Raneri
Università degli Studi di Firenze image/svg+xml
https://orcid.org/0000-0002-3135-7083 (non autenticato)

Sinossi

Tra il 2010 e il 2020 una serie di ricerche storiche e archeologiche si sono concentrate sul castello di Godano, nell’entroterra spezzino. Tali indagini hanno consentito di definire le vicende di questo insediamento tra medioevo ed età moderna. Tra queste sono state individuate le tracce di attività di una zecca non autorizzata, cui si deve probabilmente anche la distruzione della rocca nel 1524.  Nel contributo sono presentati i dati dello studio archeologico, archeometrico e numismatico dei materiali recuperati con gli scavi che hanno consentito di mettere a fuoco diversi processi produttivi impiegati per la creazione di differenti serie di monete false relative ai prodotti ufficiali di zecche piemontesi, liguri, emiliane e toscane. In modo particolare vengono approfonditi i dati relativi all’argentatura superficiale utilizzata per produrre falsi quattrini di Siena e cornuti di Carmagnola. Prendendo spunto da quanto rilevato in questo sito, si aggiungono alcune considerazioni generali sulla produzione monetale in relazione all’approvvigionamento di materie prime, agli indicatori di produzione, alla trasmissione delle tecniche e alle maestranze dedite a questo tipo di produzione fraudolenta tra medioevo e la prima età moderna.

Biografia autore

Monica Baldassarri, Università degli Studi di Milano

Monica Baldassarri è ricercatrice in Numismatica all’Università degli Studi di Milano, dove insegna Storia delle monete medievali e moderne. Dopo studi di perfezionamento all’Università e all’Ashmolean Museum di Oxford, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia medievale all’Università di Cagliari e si è specializzata in Archeologia tardo-antica e medievale all’Università di Pisa. È stata assegnista di ricerca presso l’Università e il CNR di Pisa per gli ambiti storico, archeologico e numismatico. Da anni è impegnata in studi di storia monetaria tra tardoantico ed età moderna, con particolare attenzione all’archeo-numismatica, all’iconografia monetale e ai differenti usi delle monete, i cui risultati sono stati ampiamente pubblicati (20 volumi e 250 saggi). Attualmente collabora a progetti internazionali con il British Museum come curatrice dei volumi The Italian Coins in the British Museum.

Pubblicato

gennaio 21, 2025

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