Il concetto di Iustitia nell’ideologia di età tiberiana: la documentazione numismatica
Sinossi
In ambito romano, la nozione di iustitia appare legata, in termini generali, allo stato di diritto, sebbene l’accezione specifica si definisca, a seconda del caso, tramite il contesto nel quale il concetto viene inserito. In tale prospettiva, il documento monetale – supporto comunicativo ufficiale del sistema di valori costruito e affermato dall’autorità – risulta fondamentale, non solo nello studio iconografico del soggetto specifico, ma anche e soprattutto all’interno nelle indagini volte alla comprensione dell’assetto ideologico che si andava gradualmente costituendo come base fondante del principato. Fin dalla prima età augustea, infatti, iustitia rientra tra le qualità morali connaturate nella persona del princeps, ma ben presto la nozione sviluppa una valenza simbolica specifica nel collegamento con la pars muliebris della domus imperiale. Il ricorso al concetto di iustitia evidenzia, in quest’ottica, una motivazione strettamente correlata al processo di trasmissione del potere e di legittimazione della successione, ben evidente nel nesso che viene ad instaurarsi tra la virtù imperiale e Livia Drusilla, consorte di Augusto e madre dell’imperatore Tiberio, figura centrale nella definizione del quadro ideologico sotteso all’istituzione del principato e al suo consolidamento.
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