I reperti numismatici di età tardoantica, medievale e moderna dalle sepolture del santuario di San Felice a Cimitile (Napoli)
Sinossi
Le indagini archeologiche condotte nel santuario di Cimitile negli ultimi novant’anni hanno contribuito in maniera significativa alla ricostruzione delle fasi edilizie del complesso, grazie alla lettura incrociata dei dati di scavo e delle fonti scritte. Molto resta ancora da fare, considerato che manca l’edizione completa delle ricerche del secolo scorso, al momento in fase di completamento. Tra i materiali provenienti da quegli scavi rientrano anche i reperti numismatici, 39 dei quali – databili tra il IV secolo e la metà del Seicento – recuperati all’interno o in prossimità di sepolture. L’analisi di questi tondelli fornisce utili informazioni sulla circolazione monetaria e sulla prassi funeraria in Campania fra la tarda antichità e la prima età moderna, anche se il cattivo stato di conservazione, purtroppo, ha consentito di identificare i tipi solo di una parte dei reperti, mentre la lacunosità della documentazione di scavo non sempre ha permesso di pronunciarsi con certezza sul momento del loro inserimento nelle sepolture, in rapporto alla violazione delle inumazioni nel corso degli sterri connessi agli interventi di restauro e manutenzione degli edifici di culto. Queste circostanze impediscono, purtroppo, di cogliere a pieno le molteplici sfumature che accompagnavano il gesto della deposizione delle monete nelle tombe.
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