I luoghi dell'eresia (e due falcastri...)
Sinossi
Il contributo rintraccia i luoghi ancora esistenti, o solo parzialmente visibili, collega- ti all’uccisione nel 1252 dell’inquisitore Pietro da Verona come la piazza di Giussano, il bosco di Farga, il castello di Gattedo o più recenti come il monastero di Meda o il san- tuario di san Pietro martire a Seveso dove il falcastrum – l’arma del delitto usata Carino da Balsamo – è conservato. In realtà, esiste un altro falcastrum, abbastanza stranamente attri- buito anch’esso a Carino, e conservato a Forlì. Il secondo è stato piuttosto trascurato dagli studiosi che non possono conciliare la presenza di due strumenti del martirio diventati entrambi oggetti di devozione e di cui la tradizione iconografica lascia, in entrambi i casi, importanti tracce come ad esempio Lorenzo Lotto, Gentile da Fabriano, Beato Angelico, Carlo Crivelli, Giovanni Bellini.
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