Pietro martire delle Alpi e i suoi derivati
Sinossi
La figura di san Pietro martire ha un considerevole successo anche sotto le sem- bianze di altri santi che ne acquisiscono caratteristiche agiografiche e iconografiche. È un fenomeno poco studiato che merita di essere affrontato per il valore che assumono l’omonimia e le modalità dell’uccisione di frate Pietro da Verona (1252), primo santo martire dell’Ordine dei frati Predicatori, la cui morte è attribuita agli ‘eretici’, a cui se- guono frate Pietro di Ruffia, ucciso nel chiostro dei frati Minori di Susa (1365) e, infine, Antonio da Rivoli morto tra gli infedeli a Tunisi (1460). Un’analisi ad ampio raggio af- fronta sia gli insediamenti dei frati Predicatori in area subalpina, sia il ruolo e le funzioni dei rappresentanti dell’Ordine, soprattutto in quanto inquisitori dell’eretica pravità.
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