Il difficile bilanciamento tra libertà religiosa alimentare e benessere degli animali nelle società multiculturali europee: il caso della macellazione rituale ḥalāl

Autori

Maria Chiara Locchi
Università degli Studi di Perugia image/svg+xml
https://orcid.org/0000-0002-4162-4907 (non autenticato)

Sinossi

Il contributo si occupa della macellazione rituale halal quale caso di studio della strategia multiculturale di regolazione giuridica della diversità culturale e religiosa in Europa. In particolare, viene analizzata la disciplina giuridica multilivello (di fonte europea e nazionale) della macellazione rituale halal alla luce degli orientamenti giurisprudenziali delle supreme corti europee, portando ad emersione i termini delle complesse operazioni di bilanciamento tra principi e diritti fondamentali in conflitto. Da un lato, infatti, l’accesso ad alimenti conformi alla prescrizioni della propria confessione di appartenenza può inquadrarsi quale espressione della libertà religiosa, nella sua dimensione “alimentare”, alla quale è da aggiungersi il profilo relativo al principio di non discriminazione per motivi religiosi; dall’altro lato, rilevano i diritti degli animali – o, più in generale, la promozione del benessere animale – che si configurano quale obiettivo tanto positivizzato dal diritto europeo quanto riconosciuto, in misura via via crescente, a livello costituzionale. A rendere ulteriormente complicato il quadro di una tensione che ha assunto i tratti di un vero e proprio “scontro frontale”, contribuisce altresì la “logica di mercato”, nella misura in cui la carne macellata ritualmente secondo le prescrizioni della religione islamica può e deve essere considerata nella sua qualità di “prodotto” immesso nel libero mercato, che viene dunque commercializzato da un operatore economico e utilizzato da un consumatore.

Pubblicato

aprile 1, 2025

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