Dalla Cina vittoriosa alla Cina vittima. La memoria della spedizione contro i Boxer tra “umiliazione”, legittimazione e contestazione
Sinossi
La memoria della dominazione straniera ha giocato un ruolo fondamentale nelle strategie di legittimazione del Partito comunista cinese sin dal 1949. Incentrata originariamente sull’immagine di una Cina “vittoriosa” contro le potenze imperialiste, la memoria ufficiale ha successivamente riscoperto le “umiliazioni” subite per mano straniera. È all’interno di questa narrazione che si colloca anche la memoria delle violenze di massa compiute dagli stranieri contro la popolazione cinese. Un caso di particolare interesse è quello delle violenze del Corpo internazionale dispiegato per la repressione della rivolta dei Boxer. In questo caso, l’evoluzione della memoria ufficiale riflette non solo la transizione dall’immagine della Cina vittoriosa all’immagine della Cina vittima, ma anche l’altalenante rapporto con l’Occidente. Non è quindi casuale che proprio la memoria di questa specifica “umiliazione” sia riemersa sullo sfondo delle recenti tensioni tra Cina e Occidente.
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