From Restricted to General Augmentation. The Networked Digital City as Augmented Environment
Sinossi
Nel 1967, alla vigilia dell’era della computazione digitale diffusa, Marshall
McLuhan affermò che tutti i media dominanti costituiscono un ambiente. Ma
come interpretare questa idea oggi, in un contesto in cui i media digitali in rete
non solo plasmano le città in modi storicamente nuovi, ma i processi computazionali
aprono anche possibilità inedite per la produzione dello spazio urbano?
Partendo dalle pratiche contemporanee e da una lunga storia dello spazio
urbano mediato, questo articolo indaga le continuità e le trasformazioni che
definiscono il nostro presente. Le evoluzioni nelle tecnologie di mediazione non
solo influenzano l’aspetto delle città, ma ridefiniscono i processi di percezione,
abitazione e interazione sociale.
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