Oltre i confini, oltre le nazioni: La «lezione del deserto» in The English Patient di Michael Ondaatje
Sinossi
The English Patient (1992) di Michael Ondaatje intreccia l’ambientazione nella villa toscana, dove giace il paziente inglese, con il deserto libico che riemerge dalle sue memorie. Il romanzo rivisita la tradizione della rappresentazione del deserto secondo una prospettiva postcoloniale e transnazionale. Durante le spedizioni degli anni Trenta in Nord Africa promosse dalla Royal Geographical Society, gli esploratori europei attraversano l’altopiano del Gilf Kebir alla ricerca della leggendaria oasi di Zerzura. Fra loro si trova l’avventuriero ungherese László Almásy, con cui viene identificato il paziente senza nome: tutti diventano “senza nazione”. Fra le dune si fondono e si dissolvono geografia, storia e immaginazione; il deserto diventa l’emblema della contaminazione: al suo interno, l’identità viene continuamente rinegoziata e ibridata, la sabbia costituisce un rifugio, anche se, o forse proprio perché, senza confini, ma è potenzialmente letale.
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