«Because the world is all interconnected»: immobilità e reti narrative globali nella fiction irachena contemporanea

Autori

Federico Pozzoli
Università degli Studi di Milano image/svg+xml
https://orcid.org/0000-0002-7862-3633 (non autenticato)

Sinossi

Attraverso l’analisi di Ḥaqāʾiq al-ḥayāt al-ṣaghīra (2021) di Luʾay Ḥamza ʿAbbās, il capitolo esplora il rapporto tra globalizzazione e (im)mobilità nella narrativa irachena contemporanea. Ambientato a Bassora durante la guerra Iran-Iraq, il romanzo descrive un contesto sempre più schiacciato dalla militarizzazione e dall’autoritarismo. Il tema al centro del testo, la comunità di ratti che abita il sottosuolo della città, amplifica e al tempo stesso contraddice questa compressione dello spazio: se da un lato la presenza ubiqua degli animali apre una via di fuga che porta oltre il confine, dall’altro contribuisce al senso di assedio e oppressione. Facendo riferimento al concetto di oneworldedness di Emily Apter, il capitolo legge questa costruzione di uno spazio al tempo stesso globale e claustrofobico come parte delle poetiche della migrazione della letteratura irachena contemporanea.

Pubblicato

marzo 25, 2026

Licenza

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