Il viaggio oltre la Torre: geografie simboliche e transmedialità nella saga della Torre Nera di Stephen King

Sinossi

Questo articolo intende analizzare la saga della Torre Nera di Stephen King come un caso paradigmatico di costruzione transmediale di uno spazio narrativo simbolico e stratificato. Attraverso un approccio interdisciplinare che integra narratologia transmediale, adaptation studies e geocritica, il contributo esamina il modo in cui le diverse declinazioni mediali della saga — romanzi, fumetti, cinema e videogioco — riplasmano le geografie di Mid-World e dei mondi interconnessi, trasformando lo spazio da semplice ambientazione a dispositivo semiotico centrale.

L’analisi mostra come la transmedialità non si limiti a espandere l’universo narrativo, ma ne modifichi attivamente le coordinate simboliche e topologiche, incidendo su temi chiave quali la disgregazione del centro, la tensione escatologica verso la Torre, la porosità dei confini dimensionali e la struttura iniziatica — ma non redentiva — del viaggio di Roland Deschain. In particolare, si evidenzia come ciascun medium introduca specifiche rielaborazioni spaziali e percettive, producendo nuove configurazioni di senso attraverso differenti codici espressivi e modalità di fruizione.

La saga emerge così come un laboratorio narrativo complesso, in cui spazio, mito e racconto si ridefiniscono continuamente attraverso processi di risemantizzazione intermediale. L’universo della Torre Nera offre pertanto un osservatorio privilegiato per comprendere come la narrativa contemporanea costruisca mondi attraversabili, instabili e plurali, nei quali la mappa non coincide mai definitivamente con il territorio e il viaggio conta più della destinazione.

Pubblicato

marzo 25, 2026

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