La moneta nella storia: dal “baratto” all’Euro digitale
Sinossi
Il contributo ripercorre brevemente la storia della moneta, mettendo in discussione la narrazione evoluzionistica tradizionale, secondo cui essa si sarebbe sviluppata dal baratto alla moneta metallica fino a forme sempre più dematerializzate. Al contrario, mostra come la moneta nasca originariamente quale unità di conto immateriale, funzionale alla regolazione dei rapporti economici e sociali, e come solo in seguito abbia assunto forme materiali come mezzo di scambio e riserva di valore. Attraverso un’analisi storica che attraversa l’antichità, il sistema della moneta “immaginaria” dell’Europa premoderna, la rivoluzione finanziaria inglese e il regime della moneta fiduciaria, il saggio evidenzia il ruolo centrale dell’autorità politica nella definizione del valore monetario. In questa prospettiva, l’euro digitale appare non tanto come una rottura radicale, quanto piuttosto come un ritorno alle origini – o, meglio, come un richiamo a ciò che la moneta, fin dall’inizio, è chiamata a essere: una pura unità di misura per la regolazione dei rapporti di scambio e investimento, in vista della giustizia distributiva.
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