La moneta nella storia: dal “baratto” all’Euro digitale

Autori

Luca Fantacci
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Sinossi

Il contributo ripercorre brevemente la storia della moneta, mettendo in discussione la narrazione evoluzionistica tradizionale, secondo cui essa si sarebbe sviluppata dal baratto alla moneta metallica fino a forme sempre più dematerializzate. Al contrario, mostra come la moneta nasca originariamente quale unità di conto immateriale, funzionale alla regolazione dei rapporti economici e sociali, e come solo in seguito abbia assunto forme materiali come mezzo di scambio e riserva di valore. Attraverso un’analisi storica che attraversa l’antichità, il sistema della moneta “immaginaria” dell’Europa premoderna, la rivoluzione finanziaria inglese e il regime della moneta fiduciaria, il saggio evidenzia il ruolo centrale dell’autorità politica nella definizione del valore monetario. In questa prospettiva, l’euro digitale appare non tanto come una rottura radicale, quanto piuttosto come un ritorno alle origini – o, meglio, come un richiamo a ciò che la moneta, fin dall’inizio, è chiamata a essere: una pura unità di misura per la regolazione dei rapporti di scambio e investimento, in vista della giustizia distributiva.

Biografia autore

Luca Fantacci, Università degli Studi di Milano

Professore associato di storia economica all’Università degli Studi di Milano, dove insegna anche economia politica. All’Università Bocconi tiene un corso di storia finanziaria assieme a Massimo Amato, con cui ha scritto Fine della finanza (2009), Salvare il mercato dal capitalismo (2012) e Per un pugno di bitcoin (2018). È consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo presso il Senato della Repubblica.

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Pubblicato

ottobre 14, 2026

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