La moneta digitale di banca centrale: perché?

Autori

Giuseppe Ferrero
Banca d'Italia image/svg+xml

Sinossi

Il capitolo analizza le Central Bank Digital Currencies (CBDC) come possibile evoluzione della moneta pubblica in un contesto di crescente digitalizzazione dei pagamenti. L'ipotesi è che le CBDC non siano primariamente un'innovazione tecnologica, ma una risposta istituzionale al declino del contante e alla diffusione di strumenti digitali privati, che mettono in tensione il nesso tra moneta pubblica e privata. Ripercorrendo il ruolo della tecnologia, delle istituzioni e del sistema a due livelli, il lavoro mostra che la fiducia monetaria richiede un ancoraggio istituzionale credibile. Le CBDC sono così concepite come estensione digitale della moneta pubblica, volta a preservarne la funzione di ancora senza sostituire la moneta bancaria.

Biografia autore

Giuseppe Ferrero, Banca d'Italia

Giuseppe Ferrero è entrato nel Servizio Studi della Banca d'Italia nel 2002. È Capo della Divisione di Politica Monetaria e membro di gruppi di lavoro internazionali su politica monetaria e sistema finanziario. Ha conseguito il PhD in Economia presso l'Universitat Pompeu Fabra (Barcellona). Si occupa di politiche monetarie non convenzionali, ruolo di aspettative e incertezza nelle decisioni economiche, impatto delle nuove forme di moneta digitale sul sistema economico e finanziario.

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Pubblicato

ottobre 14, 2026

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