Storie di testi e di edizioni: il Settecento
Keywords:
Settecento, Storie di edizioni, Edizioni d'autore, Archivi d'autore, Biblioteche d'autoreScheda
Le ‘storie di edizioni’, in termini di allestimento (tra genesi e approdo alla stampa), studio della tradizione, ruolo dell’autore, scelte degli editori, trasmissione e fortuna, sono al centro di questo volume miscellaneo che offre indagini su scrittori e opere analizzati da punti di osservazione diversi, ma fondati su basi metodologiche comuni. La prima sezione propone casi di studio relativi alla seconda metà del Settecento, dall’esperienza già post-arcadica, ma ancora non pienamente neoclassica di Ludovico Savioli, al limitare del secolo successivo, con i poemetti rivoluzionari di Vincenzo Monti, che si configurano quale esempio di letteratura di impegno politico. La seconda parte, invece, dà spazio a una prospettiva più strettamente documentale, che guarda alla costituzione di archivi e biblioteche d’autore, esercitata sui modi operandi di Vittorio Alfieri e di Jean-Jacques Rousseau.
Capitoli
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Premessa
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Breve itinerario tra le edizioni critiche di grandi testi del Settecento
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Quattro edizioni degli «Amori» di Ludovico Savioli pubblicate da Remondini nel 1789
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Due raccolte d’autore: Le «Poesie di Ripano Eupilino» e il ms. Ambrosiano III.4
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«Sarò imitatore e non altrimenti poeta». Alcune osservazioni sulla «Sera» di Giambattista Mutinelli
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Girolamo Birago e il cardinale Pozzobonelli: una corrispondenza poetica bilingue
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Vincenzo Monti e il «Compilator Cisalpino», con un accertamento sulla datazione delle edizioni Pirotta e Maspero della «Musogonia» e de «Il Fanatismo» e «La Superstizione»
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Per l’edizione de «Il Fanatismo», «La Superstizione» e «Il Pericolo» di Vincenzo Monti
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Come leggeva e postillava Alfieri: le postille «di soglia» tra “estrazione” e “marginalizzazione”
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Rousseau: una cangiante volontà d’archivio
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