Dis-archiviare l’archivio: da luogo di memoria a terzo luogo

Autori

Maria Chiara Provenzano
Università Pegaso

Sinossi

Porsi in dialogo con un archivio significa tanto contribuire alla creazione e trasmissione della nostra immagine culturale quanto costruire politiche culturali, soprattutto in un’epoca in cui abbiamo lasciato che le memorie periferiche sostituissero la nostra memoria umana, fatta di dati mescolati ad emozioni, immagini, pensieri, sentimenti, colori, suoni e odori impressi nella mente. Relazionarsi con un giacimento documentale diventa una pratica necessaria e paradossale per dirottare il concetto stesso di archivio, inteso come qualcosa di dimenticabile. Se un caso archiviato è chiuso in una scatola che non verrà più riaperta è, invece, indispensabile condividere e far parlare i documenti al fine di alimentare ricerca storica, comprensione del futuro, senso di comunità: scorrere le carte conservate in un archivio, infatti, è un po’ come attraversare strade e vicoli di un villaggio che resta vivente nella memoria (cfr. De Martino 1959), la quale – se interrogata – aiuta a scoprire radici, a sentirci parte di una storia comune. Attorno a questi concetti si è sviluppato – nel 2023 – un percorso di valorizzazione dell’Archivio del Teatro Koreja come luogo della memoria (cfr. Nora 1984-92) e bene della comunità attraverso un progetto selezionato e finanziato dalla Regione Puglia, in attuazione di quanto previsto dalla L.R. n. 10/2020.

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Pubblicato

novembre 7, 2025

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