UNIMI 2040 https://libri.unimi.it/index.php/unimi2040 <p>The UNIMI 2040 Project Group launches the "Discussion Papers" series - the first series of the Milan University Press (University of Milan) - which aims to host the widest possible debate on the future of Italian universities.<br>The “Discussion Papers” series collects the results of the work&nbsp;by&nbsp;the UNIMI 2040&nbsp;Project Group, &nbsp;established in 2019 with the aim of stimulating the academic&nbsp;community to reflect on recent trends and future challenges for universities, with&nbsp;particular attention to the changes taking place in European&nbsp;higher education&nbsp;systems.</p> <p><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" target="_blank" rel="noopener"><img src="/public/site/images/libriadmin/ccbysa.jpg"></a></p> <p>The series books are licensed under a <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" target="_blank" rel="noopener">Creative Commons - Attribution-ShareAlike 4.0 International License</a></p> it-IT UNIMI 2040 Quale università dopo il PNRR? https://libri.unimi.it/index.php/unimi2040/catalog/book/103 <p>Universities are playing a key role in the growth of advanced economies. In fact, their functions to train highly-skilled human capital and to produce and disseminate new knowledge are regarded as crucial in innovation-based knowledge economies. Moreover, European universities have long been assigned the task to foster social mobility and to produce public goods aimed at social inclusion. However, the Italian higher education system has shown both a low efficiency and equity in providing the human capital needed for a “high road” to development and a research performance that, while qualitatively good, has proved unable to trigger massive processes of innovation.</p> <p>Clearly, the first step to help Italian universities to increase efficiency and equity would be to clearly diagnose the causes of their unsatisfactory performance. This is what the writers of the PNRR (the National Recovery Plan) tried to do, starting from a vision of the university as a potential engine of innovation and economic growth. How can we assess, within such a vision, the measures included in the PNRR Mission 4 “Education and research”? Are the expected reforms and investments well-suited to address the causes of the inefficiencies and inequities of our higher education system?</p> <p>This book offers a few answers to such questions. The Introduction and Part One of the volume analyse the main shortcomings of Italian universities in playing a role as engine of development, the reasons for such shortcomings, as well as some measures included in the PNRR Mission 4. Part Two and the Conclusions, on the other hand, critically discuss the impact that these measures may have on some aspects of the higher education system, as well as a few challenges that the PNRR has not faced and will therefore be left unmet.</p> Marino Regini Rebecca Ghio Copyright (c) 2022 UNIMI 2040 2022-12-05 2022-12-05 Formazione permanente e riqualificazione degli adulti: quale ruolo per l’università? https://libri.unimi.it/index.php/unimi2040/catalog/book/63 <p>...</p> Raffaella Sadun Ruggero Cesaria Gianfranco Rebora Copyright (c) 2021 UNIMI 2040 2021-10-13 2021-10-13 Come migliorare l’attrattività del sistema Italia per gli scienziati https://libri.unimi.it/index.php/unimi2040/catalog/book/53 <p>...</p> Maria Pia Abbracchio Alberto Mantovani Marino Regini Ferruccio Resta Copyright (c) 2021 UNIMI 2040 2021-05-11 2021-05-11 La cooperazione università-imprese per far crescere un sistema nazionale dell’innovazione https://libri.unimi.it/index.php/unimi2040/catalog/book/51 <p>...</p> Roberto Cingolani Riccardo Pietrabissa Francesco Ramella Angelo Riccaboni Copyright (c) 2021 UNIMI 2040 2021-03-23 2021-03-23 Come costruire un sistema di “diritto alle competenze” efficace e mirato a diversi tipi di destinatari? https://libri.unimi.it/index.php/unimi2040/catalog/book/47 <p>Benché la Commissione Europea abbia fissato entro il 2020 il raggiungimento del 40% di laureati nella popolazione 30-34enne, l'Italia mantiene tuttora una delle quote più basse dell'UE. Tra i rimedi possibili per incrementare tali numeri, non secondario è l'investimento nel campo del diritto allo studio. Anche sotto questo aspetto il nostro Paese è detentore di un record in negativo: appena il 12% degli iscritti universitari è beneficiario di borsa, al contrario delle vicine Francia e Germania, dove i numeri salgono rispettivamente a uno studente su tre e uno su cinque.&nbsp; Ma sarebbe sufficiente limitare il sostegno agli studenti agli aspetti minimi, seppure indispensabili, di borse di studio, case dello studente e mense?&nbsp;</p> <p>In questo volume gli autori si interrogano su come il processo di diversificazione degli studenti e delle loro aspirazioni spinga a esaminare più profondamente le questioni irrisolte che hanno condotto al fallimento degli obiettivi europei e di come creare un sistema formativo integrato e flessibile, mirato alla crescita culturale, professionale e civile di un numero sempre maggiore di cittadini e cittadine.</p> Rebecca Ghio Manuela Ghizzoni Federica Laudisa Luciano Modica Copyright (c) 2021 UNIMI 2040 2021-02-26 2021-02-26 la riorganizzazione del dottorato di ricerca fra accademia e mercato https://libri.unimi.it/index.php/unimi2040/catalog/book/37 <p>In un momento in cui nel nostro paese, come in tutto il mondo, il numero di studenti che sceglie di intraprendere un percorso post-laurea è in crescita, ma allo stesso tempo appare sempre più profondo il distacco tra i prodotti dell'accademia e l'interesse dimostrato dal mondo aziendale e industriale, vale la pena interrogarsi sul ruolo che assume oggi il Dottorato di Ricerca e sulle prospettive che un percorso di specializzazione come questo può offrire agli studiosi di domani e alla società in cui opereranno. Quale attrattività hanno oggi le nostre scuole di Dottorato in termini di prospettive occupazionali? In che modo può essere ripensata la struttura stessa del percorso dottorale, in relazione alla maturazione delle nuove esigenze formative e di innovazione accademiche e non? E soprattutto, è possibile integrare in modo soddisfacente le competenze dei Dottori di Ricerca all'interno del tessuto produttivo delle economie contemporanee?</p> <p>Su questi quesiti si interrogano studiosi come Gabriele Ballarino, Marino Regini&nbsp; e Alberto De Toni offrendo punti di vista eterogenei e complementari che focalizzano l’attenzione su quelli che sono ritenuti dagli autori i fattori cruciali per un’analisi utile a&nbsp; porre le premesse per ulteriori approfondimenti e possibili implicazioni di policy.</p> Gabriele Ballarino Alberto Felice De Toni Marino Regini Copyright (c) 2021 UNIMI 2040 2021-01-27 2021-01-27 L’ assenza di un canale di formazione terziaria professionalizzante in Italia: come porvi rimedio? https://libri.unimi.it/index.php/unimi2040/catalog/book/29 <p>L’Italia è l’unico Paese dell’UE in cui, nell’offerta formativa terziaria, sono quasi assenti percorsi di studio professionalizzanti, a stretto contatto con il mondo del lavoro. Per diversi motivi, la capacità di attrazione di ITS e “lauree professionalizzanti” è infatti rimasta estremamente limitata. Ma questa anomalia fa sì che, da un lato, molte delle imprese più innovative non trovino tecnici ad alta qualificazione e, dall’altro, molti giovani provenienti dagli istituti tecnici e professionali non proseguano gli studi.</p> <p>Dunque, bisognerebbe espandere in modo consistente il canale professionalizzante dell’istruzione terziaria, sia per alzare significativamente il basso tasso di laureati in Italia, sia per fornire al sistema economico capitale umano altamente qualificato. Ma come fare, senza incorrere nei fallimenti del passato?</p> <p>Alcuni dei massimi esperti di questo tema ci presentano le loro analisi e le loro proposte al riguardo. I quattro saggi ospitati in questo fascicolo costituiscono un contributo prezioso al dibattito, che deve trovare al più presto uno sbocco in soluzioni di policy, ormai non più rinviabili.</p> Andrea Gavosto Manuela Ghizzoni Alessandro Mele Luciano Modica Francesco Pastore Copyright (c) 2020 UNIMI 2040 2020-12-21 2020-12-21 Scenari socio-economici del post-Covid: quale impatto sull’università? https://libri.unimi.it/index.php/unimi2040/catalog/book/21 <p>L’università italiana ha scontato a lungo la situazione di crisi economica del Paese e le carenze del suo modello di sviluppo. E’ stata investita da processi di riforma ricorrenti che non ne hanno però risolto i principali problemi, che riguardano un’insufficienza sia di risorse che di strategie. Ma le conseguenze socio-economiche della pandemia, che purtroppo si preannunciano drammatiche, potrebbero rivelarsi una “finestra di opportunità” per cambiare questa situazione. Quale potrà essere il loro impatto sull’università, e quali obiettivi strategici di riforma andrebbero perseguiti?</p> <p>Provano a rispondere a queste domande due affermati studiosi dei sistemi universitari: Marino Regini e Gianfranco Viesti, che nei loro libri hanno offerto analisi differenti dell’università italiana, e Gaetano Manfredi, già presidente CRUI e attuale Ministro dell’Università e della Ricerca.</p> Marino Regini Gaetano Manfredi Gianfranco Viesti Copyright (c) 2020 UNIMI 2040 2020-12-02 2020-12-02 Il futuro della governance universitaria https://libri.unimi.it/index.php/unimi2040/catalog/book/13 <p>L’obiettivo di queste riflessioni è quello di sollecitare una discussione sui problemi della governance universitaria. Si tratta di una discussione preliminare rispetto al compito, assegnato al Gruppo di progetto UNIMI 2040, di formulare scenari possibili sul futuro della nostra università e quindi anche dei suoi assetti di governance.<br>L’analisi condotta parte dal presupposto che la formulazione di scenari possibili sul futuro della governance universitaria non debba essere dettata da visioni aprioristiche, ma dalla consapevolezza dei vantaggi e degli svantaggi che ogni scenario porta con sé. Una consapevolezza che può derivare solo da un’analisi storica e comparativa (che in questo documento è necessariamente molto sintetica1) dell’attuale modello di governance che caratterizza le università italiane ed europee. Da dove derivano le idee che hanno ispirato questo modello? In che misura si sono tradotte in politiche chiare e univoche? E, soprattutto, in che misura hanno raggiunto gli obiettivi che si prefiggevano e hanno prodotto risultati soddisfacenti?&nbsp;<br>Si tratta di domande molto generali, come del resto è molto generale l’analisi che viene proposta in questo documento. Ma solo discutendo, condividendo e possibilmente arricchendo questo tipo di analisi diventerà possibile formulare in seguito alcuni scenari sulla governance futura, con una piena consapevolezza delle condizioni e delle conseguenze di ciascuno dei possibili scenari alternativi.</p> Marino Regini Copyright (c) 2020 UNIMI 2040 2020-11-16 2020-11-16