Nuovi crocevia per lo spettacolo: linee di ricerca e generazioni a confronto

Autori/Autrici

Cecilia Carponi (a cura di), Sapienza Università di Roma; Livia Cavaglieri (a cura di), Università di Genova; Giada Cipollone (a cura di), Università Iuav di Venezia; Fabrizio Fiaschini (a cura di), Università degli Studi di Pavia; Stefania Onesti (a cura di), Università di Siena; Aldo Roma (a cura di), Università Roma Tre; Simona Scattina (a cura di), Università degli Studi di Catania

Keywords:

Attori, Archivi, Danza, Copioni, Teatro natura, Teatro antico, Mappature, Animal studies, Ecologia, Teatro sociale, Digital humanities

Scheda

Il volume Nuovi crocevia per lo spettacolo: linee di ricerca e generazioni a confronto offre una riflessione sullo stato attuale delle discipline dello spettacolo e mette in luce i percorsi di ricercatrici e ricercatori emergenti. Promossa dalla Consulta Universitaria del Teatro, la pubblicazione prova a fare il punto su temi, orizzonti e ricerche in corso, con l’obiettivo di avviare la costruzione di reti di relazioni scientifiche, fondate su elementi di discussione, confronto e dialogo trasversali alla comunità. L’eterogeneità dei contributi raccolti ha permesso al comitato di curatela di organizzare l’impianto del volume attorno a macrotemi ricorrenti, articolando i saggi in nove sezioni che tracciano un’ampia mappatura delle tendenze in atto.

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Biografia autore/autrice

Cecilia Carponi, Sapienza Università di Roma

è assegnista presso l’Università di Verona, e insegna Antropologia del teatro alla Sapienza Università di Roma, dove ha conseguito il dottorato di ricerca nel 2018, in co-tutela con l’Université Sorbonne Nouvelle – Paris 3. Nel 2023 è stata Associate Research Fellow alla Columbia University di New York. Si occupa prevalentemente di storia del teatro, con particolare attenzione alla trasmissione dei saperi performativi nel Novecento. Ha curato diversi volumi di applied theatre: con Andrea Porcheddu, La malattia che cura il teatro (Dino Audino 2020) e Incroci. Esperienze di teatro per una comunità interculturale (CuePress 2022); con IAC-Centro Arti Integrate, Matera Città Aperta (CuePress 2021). Tra le sue principali pubblicazioni, L’arte e il mestiere. Michel Saint-Denis e la formazione tecnica dell’interprete (Bulzoni 2023).

Livia Cavaglieri, Università di Genova

è professoressa associata in Discipline dello Spettacolo presso l’Università di Genova. Codirige con Donatella Orecchia il Progetto Ormete ed è membro del comitato scientifico del Centro interuniversitario di ricerca per la Memoria delle Arti Performative (MAP). È stata visiting researcher dell’Université Paris 3 Sorbonne Nouvelle (2014). Per il Museo Biblioteca dell’Attore ha curato le manifestazioni per il bicentenario della nascita di Adelaide Ristori (Anniversari Unesco 2022-23). Coordina l’unità genovese del PRIN 2022 Performing arts, economics, and cultural policies. New interpretative paradigms between aesthetics and social sciences. I suoi ambiti di ricerca riguardano: la storia dell’organizzazione e dell’economia teatrale; la storia sociale del teatro; le fonti orali per la storia dello spettacolo; la storia della regia.

Giada Cipollone, Università Iuav di Venezia

è ricercatrice a tempo determinato all’Università Iuav di Venezia. È stata assegnista di ricerca e docente a contratto all’Università di Pavia, dove ha conseguito il dottorato nel 2019. Fa parte dei gruppi di ricerca del progetto ERC “INCOMMON. In praise of community. Shared creativity in arts and politics in Italy”, diretto da Annalisa Sacchi e del centro studi “Self Media Lab. Scritture, performance e tecnologie del Sé”, diretto da Federica Villa. Nel 2022 ha ottenuto il “Seal of Excellence” nell’ambito del programma Horizon Europe MSCA. Nel 2024 ha co-fondato e coordina presso l’Università Iuav l’unità di ricerca “PerLa. Performance Epistemologies Research Lab” e ha pubblicato Corpi a fuoco. Fotografia, performance, femminismo in Italia negli anni settanta per Marsilio.

Fabrizio Fiaschini, Università degli Studi di Pavia

è Professore Associato in Discipline dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Pavia, dove insegna Storia del teatro e dello spettacolo e Forme e linguaggi della performance. In prospettiva storico critica si è occupato di aspetti della rappresentazione in epoca tardo-medievale, rinascimentale e barocca, focalizzandosi in particolare sulla Commedia dell’Arte e sulla figura di Giovan Battista Andreini, nel più ampio quadro dei rapporti tra spettacolo, cultura letteraria e vita accademica. In ambito novecentesco ha curato l’edizione critica delle parti inedite della Storia del teatro italiano di Mario Apollonio (Rizzoli, 2003) e sviluppato analisi sulla scena contemporanea, con particolare attenzione alle pratiche della performance e al teatro sociale e alla riflessione teatrale in Walter Benjamin.

Stefania Onesti, Università di Siena

è professoressa associata in Discipline dello spettacolo presso l’Università di Siena. Tra il 2016 e il 2023 ha svolto attività didattica e di ricerca presso gli atenei di Padova e Bari. I suoi interessi si muovono sul confine tra teatro e danza, spaziando dalla genesi del ballo pantomimo alla scena teatrale italiana primo ottocentesca e aprendosi al teatro del Novecento. Fa parte del gruppo di ricerca di Filologia della danza, all’interno delle cui attività sta lavorando all’edizione critica della partitura coreica del balletto Arlequinade. Tra le sue principali pubblicazioni Di passi, di storie e di passioni: Teorie e pratiche del ballo teatrale nel secondo Settecento italiano e Dal teatro alla danza (e viceversa): Percorsi nello spettacolo italiano del primo Ottocento.

Aldo Roma , Università Roma Tre

è assegnista di ricerca all’Università Roma Tre, e insegna Problemi di storiografia del teatro alla Sapienza Università di Roma, dove ha conseguito nel 2016 un dottorato di ricerca in Musica e spettacolo e nel 2023 un diploma di specializzazione in Beni archivistici e librari. Ha lavorato presso università ed enti di ricerca in Italia e all’estero. Fa parte del comitato di redazione delle riviste Biblioteca Teatrale, SigMa, Teatro e Storia e Il Saggiatore musicale. I suoi interessi di ricerca riguardano il teatro e lo spettacolo tra Cinque e Settecento, l’amatorialità a teatro durante il ventennio fascista, i problemi della regìa d’opera contemporanea, il teatro della comunità sorda italiana, i problemi della tutela e della valorizzazione degli archivi dello spettacolo.

Simona Scattina, Università degli Studi di Catania

è professoressa associata presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania. Le sue ricerche si sono concentrate sulla drammaturgia del Novecento e sulla drammaturgia siciliana contemporanea secondo prospettive di ricerca che tengono conto delle acquisizioni della visual culture e dei performing studies. Particolare attenzione ha poi riservato alle pratiche di archiviazione della memoria teatrale. Oltre a saggi per riviste di settore e in volume ha pubblicato diverse monografie, tra cui: Storie dipinte. I cartelli della Marionettistica fratelli Napoli (Algra, 2017), «Non tutti vissero felici e contenti». Emma Dante tra fiaba e teatro (Titivillus, 2019), Titina De Filippo. L’artefice magica (Cue Press, 2020). Per Bonanno Editore dirige le collane Oltre il giardino e Tascabili – Teatro, per quest’ultima ha curato i volumi: Ballata per San Berillo e altri esercizi di prosa danzabile (2020) e Parole per corpi di donne (2023). È membro del Comitato editoriale della rivista di Fascia A «Arabeschi».

Pubblicato

novembre 7, 2025

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ISBN-13 (15)

979-12-5510-317-2

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979-12-5510-318-9

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979-125-510-316-5