ARTCHAE. For a Media Ar(t)chaeology of Telepresence

Autori/Autrici

Barbara Grespi (a cura di)
Università degli Studi di Milano
ORCID logo https://orcid.org/0000-0002-9133-3251
Miriam De Rosa (a cura di)
Università Ca' Foscari Venezia
ORCID logo https://orcid.org/0000-0002-3803-4295
Maria Teresa Soldani (a cura di)
Università degli Studi di Milano
ORCID logo https://orcid.org/0000-0002-2480-4391
Lorenzo Lazzari (a cura di)
Università Ca' Foscari Venezia
ORCID logo https://orcid.org/0000-0003-0936-943X
Keywords: Archeologia dei media, Telepresenza, Videoarte, Studi femministi dei media, Cultura visuale e sonora

Scheda

Gran parte dei media contemporanei prevede forme di telepresenza. L’interazione e la percezione a distanza oggi sono alla base sia dei media della quotidianità — come telefoni cellulari e piattaforme di teleconferenza — sia dei media della simulazione, incluse le realtà immersive ed estese, che incorporano costantemente una componente live. ARTCHAE individua le radici di questi processi nelle arti elettroniche tra la fine degli anni ‘60 e i primi anni ‘80—videoarte, arte installativa e sound art—dove la presenza mediata diviene per la prima volta un luogo di sperimentazione, mentre la simultaneità, l’interazione incarnata e il riconoscimento di sé vengono già messi in discussione. Combinando analisi di opere di media art condotte da studiosi e studiose internazionali di riferimento con interviste ad artistə e curatrici, ARTCHAE propone un’ar(t)cheologia: un’indagine genealogica sulla telepresenza basata sulle prime intuizioni di artisti e artiste, in particolare donne, che hanno esplorato il modo in cui i tele-media hanno riconfigurato gli spazi privati e pubblici, le forme di mediazione del Sé e le dinamiche della partecipazione collettiva.

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Biografia autore/autrice

Barbara Grespi, Università degli Studi di Milano

Barbara Grespi è Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Filosofia “Piero Martinetti” dell’Università di Milano, dove insegna Teorie dell’immagine in movimento e Archeologia dei media, e dove coordina l’XR-Lab all’interno di EXT—Extended Reality Research Center. La sua ricerca esplora le dimensioni non-oculocentriche dei media ottici, dalla fotografia alle realtà estese, con un particolare focus sulle pratiche gestuali. Tra le sue pubblicazioni: Il cinema come gesto (Aracne, 2017), Figure del corpo (Meltemi, 2019), e i volumi co-curati Harun Farocki (Mimesis, 2017), Apparizioni (Aracne, 2018), Bodies of Stone in the Media, Visual Culture, and the Arts (Amsterdam University Press, 2020), Mediarcheologia (Raffaello Cortina, 2023), and Il postfotografico (Einaudi, 2024).

Miriam De Rosa, Università Ca' Foscari Venezia

Miriam De Rosa studia e insegna Archeologia dei media, Culture visuali e Film d’artista presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove è Professoressa Associata e dirige la Laurea magistrale in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività culturali. Miriam coordina il network IMACS, siede nello steering committee di NECS e la sua ultima monografia è Camille Henrot: Notes on Desktop Cinema (Mimesis 2024).

Maria Teresa Soldani, Università degli Studi di Milano

Maria Teresa Soldani, Ph.D., è Professoressa a contratto di Archeologia dei media presso l’Università degli Studi di Milano e di Metodologie della cultura visuale presso l’Università Telematica San Raffaele Roma. È stata assegnista di ricerca all’Università degli Studi di Milano – nell’ambito del progetto ARTCHAE – e all’Università di Bologna. Ha pubblicato le monografie Naked City (Quaderni di CinemaSud, 2013) e Made in USA (Mimesis, 2024), e ha co-curato diversi numeri speciali di riviste e volumi collettanei, tra cui Cronofagia e media (Meltemi, 2024). È Associate Editor di G|A|M|E. The Italian Journal of Game Studies, membro del comitato direttivo della collana “Afterimage” (Aracne) e del gruppo di ricerca internazionale “Musical Lives on Screen.”

Lorenzo Lazzari, Università Ca' Foscari Venezia

Lorenzo Lazzari è attualmente Assegnista di ricerca presso l’Università Ca’ Foscari Venezia e curatore indipendente. La sua ricerca accademica e curatoriale si muove nelle intersezioni fra arte contemporanea, cinema, studi urbani e forme del dissenso. Per Carocci Editore ha recentemente pubblicato la monografia Rivendicazioni in videotape.

Copertina del volume Artchae
Pubblicato
marzo 19, 2026
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