Keywords:
Archeologia dei media, Telepresenza, Videoarte, Studi femministi dei media, Cultura visuale e sonora
Scheda
Gran parte dei media contemporanei prevede forme di telepresenza. L’interazione e la percezione a distanza oggi sono alla base sia dei media della quotidianità — come telefoni cellulari e piattaforme di teleconferenza — sia dei media della simulazione, incluse le realtà immersive ed estese, che incorporano costantemente una componente live. ARTCHAE individua le radici di questi processi nelle arti elettroniche tra la fine degli anni ‘60 e i primi anni ‘80—videoarte, arte installativa e sound art—dove la presenza mediata diviene per la prima volta un luogo di sperimentazione, mentre la simultaneità, l’interazione incarnata e il riconoscimento di sé vengono già messi in discussione. Combinando analisi di opere di media art condotte da studiosi e studiose internazionali di riferimento con interviste ad artistə e curatrici, ARTCHAE propone un’ar(t)cheologia: un’indagine genealogica sulla telepresenza basata sulle prime intuizioni di artisti e artiste, in particolare donne, che hanno esplorato il modo in cui i tele-media hanno riconfigurato gli spazi privati e pubblici, le forme di mediazione del Sé e le dinamiche della partecipazione collettiva.
Capitoli
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Foreword
Barbara Grespi, Miriam De Rosa
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Introduction I Section
Miriam De Rosa, Lorenzo Lazzari
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A Genealogical Approach to The Disobedience Archive
Miriam Rejas Del Pino
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At the Thresholds of the Medium: CCTV, Playback, and Feedback Breaking the Possibilities of Video
Lorenzo Lazzari
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Techno-Pop: Virtual Doubles and Dystopian Futures Around 1984
Francesco Spampinato
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Navigating the Frame: Videoart, Lines of Flight, Deixis
Miriam De Rosa
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Speculative Materializations in Erika Tan’s Barang Barang: Spectral Entanglements (2021)
Lucy Reynolds
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Introduction II Section
Barbara Grespi
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Between Surveillance and Self-Surveillance: Feminist (Re)Visions of the Closed Circuit
Rossana Galimi
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Telephonic Presence. Marta Minujìn’s early works
Barbara Grespi
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Being There / Being Then. Rhetoric and Poetics of Tele-Presence from Art Radio to Radio-Art
Simone Dotto
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Broadcasting and Taping Loops, Feedback, Delays, and Noises: Tele-Presence as a Time Machine
Maria Teresa Soldani
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The Impossible Now: Limit Telepresence and Robotic Entanglement on Mars
Kris Paulsen
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Introduction III Section
Rossana Galimi, Maria Teresa Soldani
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Telepresence and Telematic Arts in Le Radici del Nuovo Archive. Interview with Maria Grazia Mattei
Miriam De Rosa, Rossana Galimi, Barbara Grespi, Lorenzo Lazzari, Maria Grazia Mattei, Miriam Rejas Del Pino, Maria Teresa Soldani
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Resonating Histories. A Lecture with Matana Roberts
Matana Roberts, Maurizio Corbella, Maria Teresa Soldani
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Closed-Circuit Faces: Archaeologies of the Face in Telepresence
Barbara Grespi, Anna Caterina Dalmasso
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An Excerpt from Other Networks: A Radical Technology Sourcebook (Anthology Editions, 2025)
Lori Emerson
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“She Is Shrouded”: Some Exploratory Notes on Scaffolding as Feminist Practice
Wanda Strauven
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Biografia autore/autrice
Barbara Grespi, Università degli Studi di Milano
Barbara Grespi è Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Filosofia “Piero Martinetti” dell’Università di Milano, dove insegna Teorie dell’immagine in movimento e Archeologia dei media, e dove coordina l’XR-Lab all’interno di EXT—Extended Reality Research Center. La sua ricerca esplora le dimensioni non-oculocentriche dei media ottici, dalla fotografia alle realtà estese, con un particolare focus sulle pratiche gestuali. Tra le sue pubblicazioni: Il cinema come gesto (Aracne, 2017), Figure del corpo (Meltemi, 2019), e i volumi co-curati Harun Farocki (Mimesis, 2017), Apparizioni (Aracne, 2018), Bodies of Stone in the Media, Visual Culture, and the Arts (Amsterdam University Press, 2020), Mediarcheologia (Raffaello Cortina, 2023), and Il postfotografico (Einaudi, 2024).
Miriam De Rosa, Università Ca' Foscari Venezia
Miriam De Rosa studia e insegna Archeologia dei media, Culture visuali e Film d’artista presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove è Professoressa Associata e dirige la Laurea magistrale in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività culturali. Miriam coordina il network IMACS, siede nello steering committee di NECS e la sua ultima monografia è Camille Henrot: Notes on Desktop Cinema (Mimesis 2024).
Maria Teresa Soldani, Università degli Studi di Milano
Maria Teresa Soldani, Ph.D., è Professoressa a contratto di Archeologia dei media presso l’Università degli Studi di Milano e di Metodologie della cultura visuale presso l’Università Telematica San Raffaele Roma. È stata assegnista di ricerca all’Università degli Studi di Milano – nell’ambito del progetto ARTCHAE – e all’Università di Bologna. Ha pubblicato le monografie Naked City (Quaderni di CinemaSud, 2013) e Made in USA (Mimesis, 2024), e ha co-curato diversi numeri speciali di riviste e volumi collettanei, tra cui Cronofagia e media (Meltemi, 2024). È Associate Editor di G|A|M|E. The Italian Journal of Game Studies, membro del comitato direttivo della collana “Afterimage” (Aracne) e del gruppo di ricerca internazionale “Musical Lives on Screen.”
Lorenzo Lazzari, Università Ca' Foscari Venezia
Lorenzo Lazzari è attualmente Assegnista di ricerca presso l’Università Ca’ Foscari Venezia e curatore indipendente. La sua ricerca accademica e curatoriale si muove nelle intersezioni fra arte contemporanea, cinema, studi urbani e forme del dissenso. Per Carocci Editore ha recentemente pubblicato la monografia Rivendicazioni in videotape.
Pubblicato
marzo 19, 2026
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